Il 7 marzo 2026, gli alpinisti Radoslav Groh e Juraj Koreň hanno compiuto un'impresa notevole sulla parete sud del Grossglockner, aprendo una nuova via di misto denominata “Kaiser Direkt”. Questa salita, che raggiunge la difficoltà M7, non solo arricchisce il panorama dell'alpinismo con un percorso impegnativo, ma celebra anche l'amicizia e la collaborazione tra i due scalatori, già consolidata da precedenti spedizioni in Himalaya. La via si snoda con una logica impeccabile, culminando nella spalla rocciosa del Kleine Glockner prima di raggiungere la vetta principale.
Grossglockner: L'Apertura di "Kaiser Direkt" sulla Parete Meridionale
Il 7 marzo 2026, una data destinata a rimanere impressa negli annali dell'alpinismo, i rinomati scalatori Radoslav Groh e Juraj Koreň hanno portato a termine la prima salita di “Kaiser Direkt”. Questa nuova e impegnativa via di misto si snoda sulla maestosa parete sud del Grossglockner, che con i suoi 3798 metri rappresenta la cima più elevata delle Alpi austriache. La “Kaiser Direkt” presenta difficoltà tecniche che raggiungono il grado M7, offrendo una sfida considerevole anche ai più esperti. Per Groh, questa realizzazione corona un desiderio a lungo accarezzato, trasformato in realtà grazie alla sinergia con Koreň, un compagno di cordata con cui ha già condiviso numerose spedizioni nelle vette himalayane. Il percorso si distingue per la sua coerenza e la sua linea naturale, dirigendosi verso il Kleine Glockner, l'avamposto roccioso che precede la vetta principale. Una volta superata la sezione più tecnica della via, i due alpinisti hanno proseguito lungo il tracciato ordinario per raggiungere la cima del Grossglockner.
Secondo le descrizioni di Koreň, il cuore della via risiede nel suo terzo tiro, caratterizzato da un diedro strapiombante di rara bellezza. Nonostante la buona presenza di fessure per la protezione, gli appigli per i piedi si presentano estremamente esigui, richiamando alla mente la complessità della via Pirana sulle Slavkov Towers, un luogo significativo per l'apprendimento delle tecniche di arrampicata su misto dell'alpinista slovacco. Superato questo passaggio chiave, la salita si alleggerisce gradualmente, con tiri che oscillano tra M4+ e M6, ma che richiedono comunque un'abilità tecnica elevata. La via attraversa placche rocciose e piccoli risalti, dove l'uso di micro-appigli e prese minime è fondamentale. Dopo aver superato un campo di neve, il percorso si dirige verso un pilastro che conduce direttamente al Kleine Glockner, da cui la cordata ha proseguito senza intoppi fino ai pendii sommitali.
Al di là delle prodezze tecniche, il valore intrinseco di questa ascensione risiede nella sua natura di avventura condivisa tra amici. Koreň ha espresso la sua gioia, affermando di non aver mai riso tanto da tempo. L'esperienza è stata arricchita da scambi scherzosi tra scalatori di arenaria e drytooler, tra cechi e slovacchi. Le condizioni meteorologiche favorevoli e l'ambiente sereno hanno permesso loro di godere appieno di questa lunga e splendida linea di arrampicata, trasformando una sfida estrema in un'indimenticabile dimostrazione di cameratismo e passione per la montagna.